Da Ocean Cleanup previsioni e dati per un’impresa titanica

1_bIl 2020 si preannuncia come un anno importante per il problema del garbage patch: Ocean Cleanup si dice certa che tra 5 anni l’oceano Pacifico potrebbe iniziare a beneficiare del lavoro di pulizia messo in piedi dall’organizzazione e non possiamo non crederci visti i risultati conseguiti sino ad oggi da Boyan Slat!

L’annuncio arriva al termine della missione di ricognizione nel vortice di plastica più grande del mondo, il Great Pacific Garbage Patch che ha riportato al porto di San Francisco enormi sacchi bianchi pieni di rifiuti di plastica, soprattutto di medie e grandi dimensioni perché, come sottolinea Slat, fondatore di Ocean Cleanup, «i frammenti più piccoli vengono facilmente scambiati per cibo da numerosi uccelli e piccoli pesci, entrando così nella catena alimentare».

I prossimi passi dell’organizzazione comprendono la pubblicazione di un report entro la metà del 2016 e l’avvio della sperimentazione di raccolta nei mari vicino al Giappone.

Il lavoro da fare è tanto, ma la necessità di riuscire nell’impresa di pulitura è di gran lunga maggiore, come ci ricordano le parole dell’italiana Serena Culsolo, biologa marina, che ha preso parte alla spedizione, «eravamo circondati da una distesa senza fine di immondizia, un’immagine devastante».

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